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Virtus SR Basket Storytelling

Le nostre sono storie di passione, storie di quartiere, stori di senso di appartenenza.

Lo sport è praticamente fermo, i ragazzi non scendono in campo per le partite ufficiale e allora, cosa comunichiamo? Come rendiamo ancora vivi i canali nonostante tutto? Nonostante il momento e l’umore delle persone?

Lo storytelling ancora una volta ci viene incontro come strumento utile, quasi un salvagente.

La storia ha un valore e ha uno scopo, ricordare e costruire. Raccontare il passato significa unire due o più generazioni, trasmettere valori, valorizzare il presente per costruire il futuro.

Questo il concetto dietro la Rubrica Virtus Memories sviluppata con la Virtus SR Basket.

Abbiamo coinvolto protagonisti del passato, che intervista dopo intervista si stanno raccontando sui canali ufficiali del Club.

Coach Pietro Mastrototaro

Quella della Virtus SR Basket è, in primis, una storia di amore, di passione che nasce 10 anni fa. Abbiamo deciso di rispolverare l’album dei ricordi, di rivivere le prime emozioni. Lo stiamo facendo attraverso una rubrica, un appuntamento che abbiamo chiamato VIRTUS MEMORIES e che abbiamo inaugurato con Pietro Mastrototaro, il primo Coach gialloblu, la guida tecnica di quel primo anno in Promozione

Leggi l’intervista: https://bit.ly/3q3kR66

Capitan Germano Piroli

Parole piene di amore e di orgoglio quando si parla della #Virtus. Tanti bei ricordi e la gioia di aver fatto parte di un gruppo simile. Il capitano Germano Piroli, protagonista nella scalata che ha visto la Virtus San Raffaele passare dalla Promozione alla Serie C, racconta il legame con  questa società

Leggi l’intervista: https://bit.ly/3nYEJWj

Una questione di famiglia: Andrea Picconi

Tanti ricordi, tante emozioni.

Andrea Picconi, figlio dello storico Presidente Claudio, si racconta.

I ricordi, il suo amore per la Virtus e per il Papà Claudio, il legame fortissimo che ha sempre unito la sua famiglia.

Clicca per leggere l’intervista: https://bit.ly/36zhOv2

Le emozioni di Franco Proietti

Un tuffo nel passato con FRANCO PROIETTI

Leggi qui l’intervista: https://bit.ly/3s8Xglr

Love + Sport. Il nostro San Valentino

Il riepilogo di San Valentino.

Ecco parte delle grafiche che abbiamo realizzato nella giornata di ieri.

 

Il network PSM spiegato attraverso Daniele De Rossi

Più di due anni fa abbiamo iniziato ad allargare il bacino d’utenza, proponendo i nostri servizi anche fuori dal mondo sportivo.

Questo ci ha consentito di arrivare oggi a creare un vero e proprio PSM Network, sport e business.

Social media management, copywriting, ufficio stampa, graphic design, foto & video, i servizi proposti in ambito sportivo e non. Stessi servizi, stessi valori e stessa capacità di adattamento al contesto, con piani comunicazione e strategie social personalizzate, su misura in base agli obiettivi del nostro cliente.

Per presentare la nuova sezione PSM Now (www.psmnow.it) avevamo prodotto alcune grafiche che ritraevano uno dei nostri idoli, Daniele De Rossi, con il volto diviso a metà per dire: “Apriamo una nuova sezione ma siamo sempre noi”.

Castrum Storytelling. A difesa di un ideale

“È una metodologia che usa la narrazione come mezzo creato dalla mente per inquadrare gli eventi della realtà e spiegarli secondo una logica di senso. L’atto del narrare, nello storytelling, si ritrova nell’esperienza umana e si può rappresentare in varie forme (individuali o collettive) che connettono pensiero e cultura. Soprattutto le emozioni dell’uomo – attraverso la narrazione – trovano il mezzo più efficace di espressione.”

Questa è la definizione di Storytelling: narrazione, cultura, emozioni.

Come adattarla al contesto sportivo?

In realtà crediamo che sia insita nella comunicazione sportiva, in fondo l’obiettivo è quello di suscitare emozioni, senso di appartenenza ed identificazione.

Per il Castrum Monterotondo abbiamo fatto leva proprio sulla tecnica di storytelling per coinvolgere calciatori del passato e stimolare ancora una volta il senso di appartenenza alla squadra, ai valori ed alla storia di questo piccolo grande Club. L’arte di narrare emozioni, di evidenziare simboli e principi, sono elementi spesso ricorrenti nelle nostre strategie, nel nostro modo di comunicare passione.

Vi inseriamo qui le grafiche con il link diretto ai post Facebook che raccolgono le parole di amore dei protagonisti.

 

Tone of voice da quarantena

Durante il periodo di quarantena ci siamo attivati per adattare al contesto tutti i piani editoriali dei clienti e, ovviamente, aggiornando anche quello della PSM Sport.

Abbiamo “sfruttato” la situazione per mostrare i confini del nostro lavoro e rilanciando al contempo alcuni messaggi che venivano dati dalle Istituzioni senza avventurarci in consigli, indicazioni e pareri personali. Ecco, in un momento in cui i social sono impazziti tra palco e realtà, tra verità e fake news, tra messaggi solidali ed odio profondo, il nostro “tone of voice” e di conseguenza anche quello di tutti i partner si è basato su equilibrio, empatia e responsabilità.

In primis, abbiamo illustrato il nostro ruolo in qualità di Social Media Manager: cosa deve fare un SMM in un momento di crisi mondiale come questo?

Nello step 2 ci siamo avventurati nel lancio della Campagna “IO RESTO A CASA”, PSM Sport edition. Per l’occasione abbiamo creato un logo che ha accompagnato tutte le nostre grafiche ed immagini, incastrando il quadrato PSM all’interno di una casa stilizzata.

Torneremo ad abbracciarci, ora restate a casa!

Orgoglio italiano!

Mantenete le distanze

In molti hanno giustamente dato merito a tutti gli operatori sanitari che hanno lavorato e stanno lavorando notte e giorno per la salute e sicurezza di tutti. A questi, vanno aggiunte tutte le categorie professionali che non si sono mai fermate. Noi, l’abbiamo voluta interpretare così: “Per una volta i nostri idoli non sono sportivi…”

Proseguendo, invitavamo a rispettare le indicazioni e disposizioni del Governo, mantenendo ancora il distanziamento sociale qui indicato da alcuni Campioni del calcio, quel famoso metro di distanza gli uni dagli altri.

Nel frattempo, ribadivamo ancora una volta chi siamo e cosa facciamo, non ne abbiamo mai abbastanza. La comunicazione non si può fermare nemmeno davanti una situazione del genere. Anzi, per sopravvivere e ripartire qualsiasi tipo di attività sportiva e non ha bisogno di trasmettere. Se comunichi significa che ci sei, che sei vivo, che sei visibile ai tuoi utenti, sostenitori e clienti. Noi abbiamo continuato a supportare chi ha avuto fiducia in noi e lo continueremo a fare in questa fase di ripartenza.