DEFINIZIONE E RAGGIO DI AZIONE. CONOSCIAMO LA FIGURA DELLO PSICOLOGO DELLO SPORT ATTRAVERSO LE PAROLE DI PAOLA TOMASOTTI DEL BOLOGNA FC.

Una figura altamente specializzata, che in Italia è abbastanza recente come spesso (purtroppo) accade ma che finalmente sta prendendo piede sempre più come una figura importante ed essenziale all’interno delle Società Sportive. Cerchiamo di conoscere meglio la figura dello Psicologo dello Sport attraverso l’intervista a Paola Tomasotti, Psicologa presso il Settore Giovanile del Bologna Fc 1909. Un focus a cui teniamo in modo particolare per chiarire aspetti e dettagli sul tema della psicologia applicata allo sport.

 

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La figura dello psicologo dello sport oggi: qual è il ruolo e quale è l’importanza che assume all’interno di una Società Sportiva?

Lo psicologo dello sport è una figura recente soprattutto per la realtà italiana, comunque in forte espansione in questi anni. La sua importanza è data dalla differenza nella modalità e negli obiettivi di lavoro rispetto alle altre figure che ruotano intorno all’atleta, e quindi complementare ad esse: si focalizza infatti su come gestire lo stress dovuto alle importanti richieste ed aspettative che l’intorno dell’atleta e l’atleta stesso hanno. È inoltre orientata ad un cambio di mentalità che porti allo sviluppo di un atleta maturo, che sa lavorare in modo preciso per preparare e migliorare la sua prestazione in tutti gli aspetti, mantenendo e ottenendo una profonda conoscenza di sè e dei propri meccanismi, in modo da poterli gestire in modo ottimale.

Aiutaci a capire e conoscere questo settore: quale è l’area di competenza della psicologia dello sport? Quali tematiche affrontare e analizzare?

Le tematiche che questa disciplina tratta sono assai varie, e cambiano a seconda delle età degli atleti con cui lavora. Alcune delle tematiche più rilevanti sono: lo sviluppo dell’autoconsapevolezza di sé e dei propri mezzi, l’ottimizzazione della prestazione, la gestione mentale della performance, l’affiancamento agli altri membri dello staff, interventi e incontri di formazione con i genitori degli atleti, e lo sviluppo nei ragazzi di un atteggiamento sportivo positivo, costruttivo, e di squadra, ove questa sia presente.

 

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Lo psicologo dello sport è a stretto contatto con lo staff tecnico. Quali sono gli obiettivi perseguiti?

Lo psicologo dello sport entra a far parte dello staff tecnico come un membro effettivo di quest’ultimo, e lavora a stretto contatto con gli allenatori e le altre figure di riferimentoper i ragazzi, in modo da rendere il lavoro di tutto lo staff il più possibile coerente ed integrato. È anche grazie allo sguardo degli allenatori e alla loro conoscenza degli atleti dal punto di vista tecnico, che il lavoro dello psicologo in questo settore riesce. Inversamente, lo psicologo dello sport è a disposizione dello staff nel caso di confronti e conforti sulle modalità per rapportarsi ai ragazzi in occasioni particolari o in momenti particolari della stagione.

Parliamo della tua esperienza personale: quale è stato il tuo percorso per diventare psicologa dello sport e cosa ti ha spinto a scegliere questa professione?

Ho sempre amato lo sport, faccio danza da quando ero ragazzina. Ho cominciato a desiderare di diventare psicologa dello sport al primo anno di università, poi tra il lavoro durante gli studi e lo studio stesso, ho messo in sospesoquesto mio desiderio. La svolta l’ha data il tirocinio post–lauream all’interno del settore giovanile dell’AC Milan; da lì in poi ho seguito con determinazione e passione questo percorso, completando anche un master in psicologia dello sport a Padova.

Attualmente lavori con il Bologna FC: su cosa lavori in particolare nel club rossoblu?

All’interno del club il mio lavoro tocca diversi punti: affiancamento ai ragazzi che risiedono in convitto,agli allenatori della scuola calcio, incontri con i genitori dei ragazzi. La mole maggiore del lavoro riguarda il settore giovanile, dove seguo le categorie Giovanissimi ed Allievi A e B, perseguendo un progetto per lo sviluppo di una mentalità ed un atteggiamento da atleta, che ponga attenzione a tutti gli aspetti di preparazione: fisico, tecnico, tattico, mentale, e non ultimo relazionale. Come dico sempre ai ragazzi, è l’atteggiamento psicologico nella preparazione e durante la gara a fare la differenza, man mano che si avanza nello sport e le prestazioni fisiche e tecniche tendono ad allinearsi ed equipararsi ad un livello elevato.