Working With Passion. La parola a Gian Paolo Maini di Modena Volley

Passione. Comunicazione. Competenza. Modena città. Modena Volley. Parlando di Sport. Giornalismo. Ivan Zaytsev. Julio Velasco. Social. Big Data.

Stavolta, abbiamo individuato queste parole chiave e non crediamo sia poco.  Auspicandoci, come sempre, che possa essere per voi lettori un approfondimento interessante vi proponiamo l’intervista a Gian Paolo Maini, Responsabile Ufficio Stampa di Modena Volley. Per noi un’altra lezione, altri spunti interessanti e un modello di riferimento da aggiungere nel nostro “database”.

Partiamo da un elemento che ci ha subito colpito e spinti a contattarla pensando di essere in linea con il suo modo di vivere lo sport e il proprio lavoro. Utilizza spesso sui profili personali l’hashtag #WorkingWithPassion: cosa significa, cosa vuole trasmettere? Un hashtag che secondo noi si trasforma in un costante e forte messaggio! Penso che per fare il lavoro del responsabile ufficio stampa all’interno di una società sportiva di alto livello come Modena Volley sia fondamentale abbinare professionalità e passione, il nostro è un lavoro totalizzante che senza una componente emozionale diventa a mio modo di vedere molto difficile da svolgere. Io ho un motore che mi spinge ad affrontare ogni giorno come una bella sfida e mi piace condividere questa idea nei miei post, da qui nasce #WorkingWithPassion.

Vogliamo conoscerla meglio. Ci racconti la sua esperienza o meglio il suo percorso formativo, gli studi ma non solo. Periodi, momenti o eventi che hanno segnato in positivo la sua carriera ed il professionista che è oggi! Mi sono laureato in scienze politiche con indirizzo comunicazione e marketing nel 2005, mentre lavoravo come direttore commerciale in un’azienda che vendeva in Italia e Spagna videonoleggi automatici. Dopo la laurea ho seguito un corso di giornalismo all’ Università di Bologna con stage in una radio/tv della città. Da sempre ho avuto una sorta di vocazione per il giornalismo e solo nel 2007, alla soglia dei trent’anni mandai una mail ad un’emittente locale per collaborare. Nemmeno un anno dopo conducevo i tg sportivi, una trasmissione a Modena e scrivevo di sport sul quotidiano collegato alla tv. Nel 2009 ho deciso di dare vita con un socio ad un’agenzia di comunicazione ed organizzazione eventi ed iniziato anche il lavoro di addetto stampa. Nel 2014 è nato www.parlandodisport.it, il sito di cui sono ancora editore e direttore, ho 5 collaboratori che portano avanti una realtà che è diventata significativa sia come contenitore di notizie che come agenzia di comunicazione, sportiva e non. Nell’ottobre 2014 ho iniziato a lavorare come addetto stampa per Modena Volley ed oggi oltre a quel ruolo ricopro quello di giornalista assunto a Radio Pico. Con l’agenzia Parlando di Sport curiamola comunicazione di ACI Modena, La Fratellanza e Hockey Amatori Modena, tre grandi realtà della mia città.

Capitolo Modena Volley: come definirebbe lo stile comunicativo del club? Quale l’obiettivo e la campagna, l’iniziativa in termini social che le ha dato grande soddisfazione? Sono alla quinta stagione in Modena Volley ed ogni giorno sento sulla mia pelle l’onere e l’onore che rappresenta il fare parte di quello che è il club con la tradizione più forte di tutti al mondo. Il nostro è uno stile comunicativo in continua evoluzione, che guarda al moderno senza mai perdere di vista la nostra storia. Non mi occupo personalmente dei social, in quell’ambito curo solamente twitter e youtube, ne sono responsabili i miei colleghi del digital. La campagna comunicativa che ricordo con maggior soddisfazione è quella legata all’arrivo di Ivan Zaytsev e Julio Velasco nell’estate scorsa: arrivava a Modena il simbolo del volley italiano e insieme a lui tornava l’allenatore che rappresenta l’essenza del volley mondiale. Oggi, a distanza di qualche mese, ricordo con grande orgoglio il giorno della presentazione di entrambi, ci fu un lavoro enorme “dietro le quinte”, fatto da uno staff che era ed è affiatatissimo. Da quando sono a Modena Volley ho vissuto e raccontato le vittorie di 3 Supercoppe, 2 Coppe Italia e uno Scudetto, ecco, le gioie per un evento riuscito perfettamente si avvicinano a quelle in cui si alza una Coppa, senza festeggiamenti in campo, ma con tanta adrenalina che lascia spazio ai sorrisi.

Crediamo che il confronto e lo studio continuo sia essenziale nel nostro settore: può indicarci un club del quale ammira la strategia di comunicazione? Perchè? Immagino sia una risposta che può essere scontata, ma ritengo che la Juventus abbia fatto un lavoro di marketing abbinato alla comunicazione sportiva che non ha eguali nel nostro Paese. Si sono dati obiettivi e li hanno raggiunti, sono passati da un livello europeo a quello mondiale senza mai dare la sensazione di essere in affanno, la comunicazione efficace nel 2019 a mio parere è anche questo:correre riuscendo a non perdere mai la concentrazione. Serve moltissimo ossigeno, loro ci sono riusciti.

Non possiamo esimerci dal farle questa domanda: cosa significa stare al fianco di un personaggio come Julio Velasco? Cosa l’ha colpita in particolare del Coach e soprattutto come motiva la sua straordinaria capacità comunicativa? Per noi e ovviamente non solo per noi un punto di riferimento sportivo eccezionale. Beh, Julio Velasco per un giornalista sportivo come me era un punto di riferimento comunicativo e lavorare con lui ogni giorno è un dono. Come tutti i “grandi” Julio ha una umiltà e una immediatezza che ti spiazzano, sa metterti a tuo agio, apprezza la dialettica, il confronto, è curioso, perennemente alla ricerca di qualcosa che possa arricchirlo. La dote che però più mi ha colpito, sin da subito, è la capacità di trasmettere concetti molto profondi con una semplicità ed una immediatezza disarmanti. Ogni volta che Julio finisce una chiacchierata il pensiero è sempre lo stesso… è di un altro livello. Lui spiega in 3 minuti quello che normalmente ti viene proposto in 30, ed è qualcosa di straordinario. Ha una efficacia comunicativa spaventosa.

Fonte Fanpage Facebook Modena Volley

Chiudiamo con una domanda che spesso facciamo. Eventi, Sponsor Day, Merchandising, Social: come si fidelizza il pubblico? Quanto è importante definire alla perfezione il target al quale ci rivolgiamo per far giungere il nostro messaggio? Il pubblico si fidelizza in tanti modi diversi, ma è fondamentale avere una linea ben chiara da tenere e lo sviluppo organizzativo del nostro ufficio ha reso possibile ciò che stiamo realizzando oggi. La definizione del target è fondamentale, non a caso l’analisi dei big data sta divenendo una priorità per tutti i club e le realtà di alto livello, l’analisi del pubblico cui ci si rivolge è il punto di partenza per ogni strategia, che si parli di comunicazione, di social o di marketing.