berrettoni vs icardi

LA FANTASIA NON SI PROGRAMMA. INTER – PORDENONE: STORIA DI UNA CAMPAGNA SOCIAL RIUSCITA. L’INTERVISTA A MARCO MICHELIN RESPONSABILE COMUNICAZIONE DEL PORDENONE CALCIO

Abbiamo il dono o il difetto della curiosità. Mescolata con la passione è un mix letale. Seguiamo costantemente i profili social dei principali club sportivi, non tralasciando le serie cosiddette “minori” che poi evidentemente così minori non sono. Abbiamo seguito con attenzione, curiosità e divertimento la campagna social del Pordenone Calcio prima dello storico match di Coppa Italia contro l’Inter a San Siro lo scorso dicembre. Lo riteniamo un modello da seguire, una comunicazione che possa essere un punto di riferimento per tutti coloro che si occupano in un modo o nell’altro di comunicazione. Abbiamo provato a contattare i responsabili dell’iniziativa e abbiamo fatto centro, raccogliendo la testimonianza e le parole di Marco Michelin, Responsabile Comunicazione del Pordenone Calcio che ringraziamo per l’attenzione e la disponibilità.

Siamo stati letteralmente colpiti dalla vostra strategia di comunicazione che ha accompagnato la Squadra a San Siro per il match di Coppa Italia contro l’Inter lo scorso dicembre. L’abbiamo trovata una iniziativa intelligente, simpatica, divertente e creativa. Un qualcosa di nuovo che sicuramente andava, almeno per noi, evidenziato. Come è nata questa idea e, ti chiediamo subito, se fosse già in preventivo prima del passaggio del turno con il Cagliari?!!? Il tutto è nato qualche giorno dopo la vittoria di Cagliari. Prima, sinceramente, non ci avevamo pensato anche perchè espugnare la Sardegna Arena era un sogno. Abbiamo iniziato perchè c’erano venute delle idee che ci sembravano davvero simpatiche (esempio Berrettoni vs Icardi). Così io e il mio bravissimo collega Sebastiano (mi aiuta con il sito e i social, materia che conosce molto bene; cura in particolare e i video) abbiamo scritto su una lavagnetta quello che ci veniva in mente. Tantissime idee sono state poi sviluppate. Tanti sapevano che si sarebbe giocata Inter-Pordenone, volevamo lo sapessero tutti e con largo anticipo. Una delle scelte vincenti è stata quella del countdown, che ha creato una crescente attesa giorno dopo giorno.

marco michelin

Nella tipologia di comunicazione abbiamo visto un concetto sicuramente al passo con i tempi, ci spieghiamo meglio. I riferimenti alla play station, il paragone Berrettoni – Icardi, lo stile ironico ci hanno ricordato molto dei fenomeni mediatici come Calciatori Brutti, Calciatori Ignoranti etc.. Ci sbagliamo? Oggi credi che questi tipi di blog o siti abbiano cambiato un pò le strategie dei club professionistici rendendoli molto più “umani” e meno distanti dai tifosi? Credo che siamo riusciti a “istituzionalizzare” l’ironia. Mi spiego meglio. Solitamente l’ironia nel calcio è materia di questi (seguitissimi) siti e pagine. La novità è stata che una squadra di calcio (in Italia, perchè all’estero diverse realtà lo fanno abitualmente) abbia in parte usato il linguaggio di queste pagine. Noi crediamo molto in questo “stile” e vogliamo, stando sempre attenti a rispettare certi equilibri, continuare a sperimentare nuove idee/iniziative. I tifosi hanno dimostrato di apprezzare.

Parliamo di dati: quale il ritorno statistico in termini di like, visualizzazioni e visitatori di ritorno? Quando abbiamo iniziato il countdown, il 4 dicembre, i numeri sui social erano più o meno questi: Facebook 22 mila, Instagram 4 mila, Twitter 3 mila. Durante Inter-Pordenone su Facebook abbiamo toccato quota 30 mila, su Instagram 10 mila e su Twitter 5 mila. Nelle ore successive il boom più grande: Facebook oltre 34 mila, Instagram oltre 24 mila (!) e Twitter oltre 6 mila. Alla vigilia di Inter-Pordenone abbiamo lanciato anche il nuovo sito e ha avuto molto successo.

playstation

Parlaci della comunicazione del Pordenone Calcio. Su quali canali siete presenti? Su quali aspetti in particolare vi soffermate? Spesso, ci piace sottolineare il legame con il territorio che come vediamo avete anche voi in maniera spiccata. Quali sono le iniziative sviluppate online e offiline? Siamo presenti su Facebook, Instagram e Twitter. Il territorio è fondamentale, il legame si può rafforzare sia dal vivo (in primis) che anche online (più per i simpatizzanti che vivono altrove). Abbiamo un bellissimo Progetto Scuole, oltre che – restando in casa – un Settore giovanile di primissimo livello: la società, in primis il presidente Mauro Lovisa (con i soci Giampaolo Zuzzi e Maurizio Orenti), ci credono molto. Su questi ambiti, come sul settore femminile, cerchiamo di essere molto presenti con foto, video e post sui social. La Prima squadra è la Prima squadra, ma il Pordenone è una realtà a 360 gradi che vuol crescere sempre più. Ci tengo a dire, a tal proposito, che il bello della nostra comunicazione è stata la condivisione delle idee veramente con tutti. Durante l’avvicinamento a Inter-Pordenone è stato bello confrontarsi ogni giorno con i colleghi d’ufficio (li cito, oltre a Sebastiano ci sono Alessia, Fabio e Sara, amici oltre che compagni di scrivania), il presidente (che ci ha da subito sostenuto), lo staff tecnico, i giocatori e tutti le altre persone che operano nel nostro centro sportivo (il De Marchi, sede degli allenamenti oltre che degli uffici).

se vince il pordenone

Per concludere, non ci è sfuggita una storia di Instagram sul vostro Profilo ufficiale dove verso le 6 del mattino eravate in sede: quanto è dura la vita del Social Media Manager del Pordenone Calcio? Quali capacità in particolare deve avere un social media manager che si occupa di sport? Siamo rientrati a quell’ora, ma non ci pesava… Era stata una notte unica e storica. Dopo quella storia ho preso i giornali e fatto la (ricca) rassegna stampa, solo poi colazione. E così, senza dormire, è iniziata una nuova giornata neroverde. Le caratteristiche di un social media manager? Secondo me deve avere sicuramente tanta passione, attenzione e pazienza, saper programmare ma anche saper cambiare tutto all’ultimo secondo (la fantasia non si programma), riuscire a creare contenuti di immediata comprensione (l’utente ti dedica qualche secondo, non di più; se non lo convinci ti “boccia”). Concordi?