IL POTERE DEGLI HASHTAG: UTILIZZO, SCELTE E MODALITA’ DI APPLICAZIONE

Valorizzati e sottovalutati, utilizzati e tralasciati, compresi e non capiti. Per alcuni l’hashtag è una parola chiave essenziale, per altri una moda, per altri ancora un qualcosa di poco chiaro. Abbiamo preso spunto da un articolo in particolare e cercato di chiarire l’importanza di questo elemento. Con la “scusa” abbiamo fatto una chiacchierata interessante e ampia con Tamara Cucchiara, esperta di comunicazione e Owner del blog www.hashtagcomunicazione.com  

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Partiamo da un tuo articolo che abbiamo letto: “Il potere degli hashtag nelle campagne social”. A volte o forse spesso gli hashtag vengono utilizzati in maniera troppo frettolosa e confusionaria. Qual’è la tua prospettiva e quale secondo te un utilizzo razionale, coerente e vincente? Gli hashtag sono una grandissima risorsa nelle strategie di social media marketing e per la creazione della brand reputation. Grazie all’inserimento di semplici parole chiave è possibile aumentare la visibilità dei post e favorire la fidelizzazione dei clienti, ergo, diventano un elemento essenziale per un utilizzo ottimale dei social media. Come ogni strategia di comunicazione però, anche per gli hashtag, se si vogliono ottenere dei risultati efficaci, è necessario utilizzarli correttamente. Di primo acchito può sembrare banale inserirli ma, per una buona comunicazione, è bene prendere carta e penna e studiarli ad hoc. Sicuramente esistono delle regole generiche da seguire, come ideare hashtag semplici e facilmente memorizzabili, che non si sovrappongano ad altre campagne, oppure utilizzare hashtag specifici mirati al proprio target, ma non escludere del tutto hashtag più generici che sicuramente attireranno più like. Inoltre, è importante sfruttare i tool appositi per ricercare le parole chiave e, una volta inserite, tenerne traccia nel tempo per comprendere meglio quali sono quelli più ottimali per il proprio business. Riassumendo, il mio consiglio per creare una strategia marketing di successo è di inserirne sempre, anche solo pochi, ma sempre e, ancora più importante, non inserirli a caso

Parlando di social, marketing e quindi campagne online. C’è qualche case history che puoi citarci? Qualche campagna/strategia che ti ha particolarmente impressionato e colpito? Ultimamente una campagna che ho trovato davvero di grande effetto è stata quella di Airbnb, il  motore di ricerca e di prenotazione di bed and breakfast e case vacanze. L’idea chiave della campagna è stata quella di far emergere la scelta di coloro che decidono di non pernottare negli hotel in quanto le casa vacanze o i b&b permettono di instaurare un rapporto più ravvicinato e diretto con il territorio e la gente del posto. La campagna si è sviluppata lanciando un video in cui, con un eccellente lavoro di storytelling, utilizzando microstorie esperienziali, si suggerisce di non andare semplicemente in un luogo, ma di viverlo, “Don’t go there. Live there”. Un video breve ma a mio parere molto gradevole e intenso che è riuscito a diventare virale rapidamente. Contemporaneamente al lancio del video sono state create e pubblicate su vari social media, prediligendo Instagram, numerose immagini ritraenti turisti in varie case vacanze con il post “Vivi qui. Anche solo per una notte”. La campagna è riuscita a coinvolgere direttamente gli utenti invogliandoli a pubblicare i propri messaggi e le proprie foto con l’hashtag #livethere.

Un’altra campagna riuscitissima, che ricordo ancora, è stata quella lanciata in occasione del Natale 2015 dalla catena di supermercati tedesca Edeka che ha pubblicato un video dai forti tratti emotivi. Il tema del “tornare a casa per le feste”, viene affrontato in chiave malinconica e decisamente emozionale dove un nonno, costretto a passare il Natale lontano da figli e nipoti, decide di riunirli fingendo il suo stesso decesso. Lo spot termina con un’allegra tavolata in famiglia che celebra il Natale e la gioia di stare tutti insieme. Lo spot #HeimKommen è stato l’annuncio di Natale più visto su YouTube, collezionando 47 milioni di visualizzazioni in una settimana. Il successo della campagna dimostra come il connubio tra storie emozionali e brand sia sempre vincente.

Molto interessante è stata anche  la campagna di Mercedes-Benz su Instagram che per far conoscere tutte le possibilità di personalizzazione della GLA 250, ha costruito un vero e proprio configuratore Instagram-based.  In questo modo l’utente è coinvolto in una vera e propria experience che gli dà la possibilità di divertirsi e personalizzare il modello in base ai propri gusti.

Abbiamo aperto con gli hashtag e quindi ci colleghiamo al tuo blog. Come nasce questa idea e qual’è l’obiettivo? L’idea è nata (quasi) per caso, quando un anno fa ho dovuto imparare a usare WordPress per lavoro e, per esercitarmi ho deciso di aprirmi un sito. Un po’ per esercizio, un po’ per gioco, ho iniziato a scrivere contenuti. In realtà fin dopo la laurea specialistica in Scienze della Comunicazione, ho sempre avuto il desiderio di avere un mio spazio dove poter condividere ciò che più mi stava a cuore: la comunicazione. Così è nato questo progetto chiamato HashtagComunicazione che, all’inizio della sua creazione era dedicato ad articoli mirati al mondo del marketing e dei social media. Passando i mesi ho pensato di rendere il prodotto più mio, e di ampliare le argomentazioni condividendo articoli di varia natura circa eventi, viaggi, lifestyle e recensioni di libri. Con mia grande sorpresa, il progetto sta prendendo sempre più piede, collaborando con aziende e associazioni, anche oltre oceano. L’obiettivo resta comunque quello di creare un network di persone interessate agli argomenti che propongo e, nei casi migliori, instaurare un rapporto di scambio di informazioni e collaborazioni.

Per concludere, ti occupi di comunicazione da anni. Come noi sei immersa in questo mondo: leggi, ti informi, ti documenti. Verso che direzione sta andando la comunicazione? A parer mio stiamo vivendo un’anteprima del futuro della comunicazione. Senza abbandonare del tutto i metodi tradizionali, la comunicazione sarà sempre più improntata sui social ma puntando soprattutto a quei mezzi che rendono il messaggio immediato, breve e di semplice lettura come i video e le stories. In un mondo sempre più di corsa dove il tempo è en passant, l’utente tende sempre più a filtrare le informazioni di cui è bombardato quotidianamente, scegliendo di seguire quelle più dirette, rapide e di semplice comprensione. Sempre più messaggi istantanei quindi, sfruttando la comunicazione visiva.